Milos

Milos, l’isola di Venere: la destinazione ideale per ogni tipo di turismo.

L’isola Milos

Milos è caratterizzata dal suolo vulcanico e, nonostante non abbia molto verde, sfoggia alcune tra le più belle spiagge con sabbia dorata, acque turchesi e strane formazioni.

L’isola ha prosperato grazie all’ossidiana, una durissima pietra vulcanica che veniva utilizzata per costruire armi e utensili all’epoca dell’Impero Romano.
Nel 1° secolo l’isola viene introdotta al Cristianesimo e vengono create le Catacombe che sono le più grandi in Grecia e tra le più interessanti a livello mondiale.

La libertà e la sicurezza dei mari contribuì a far fiorire le arti. La statua di Venere e l’imponente Nettuno, con un’altezza di 2.50 m., che si trovano al Museo Archeologico di Atene rappresentano esattamente questo periodo di prosperità.

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Αttrazioni

Sarakiniko
Sulla costa nordorientale dell’isola troverete il paesaggio più fotografato del Mar Egeo: Sarakiniko.
Si tratta di un paesaggio lunare unico nel suo genere. Le rocce vulcaniche, corrose, penetrano nelle acque color smeraldo creando piccole e grandi grotte, mentre l’assenza di vegetazione abbinata al bianco delle rocce e l’intenso riflesso della luce danno vita a un paesaggio simile a quello della luna, regalando ai visitatori un’esperienza indimenticabile.
Sarakiniko, che deve il suo nome ai pirati saraceni, si affaccia a Sifnos e Kimolos ed è consigliabile visitarlo in assenza di venti settentrionali.
Oltre che di giorno vale la pena ammirarlo di notte con la luna piena, dato che le bianchissime rocce di materiale poroso riflettono intensamente la luce creando un paesaggio indimenticabile.

Kleftiko
Questo complesso di originali rocce vulcaniche crea un paesaggio che suscita ammirazione e costituisce un luogo dove assaporare il sole e le acque cristalline dal colore verde-azzurro.
Kleftiko fu il punto di attacco dei pirati che vi ormeggiavano le loro imbarcazioni al fine di proteggersi all’interno delle piccole baie e le imponenti rocce.
Oggigiorno, queste uniche formazioni vulcaniche create dal vento e dal mare si prestano per nuotare ed esplorare. Poiché l’accesso è solo via mare, vi suggeriamo di fare una gita in barca e di fermarvi ad ammirare questo paesaggio incantevole.

Kastro
Kastro fu edificato nel 13° secolo sulla collina di Profitis Ilias, nell’estremità nordoccidentale dell’isola (la odierna Plaka).
Oggi non è abitato ma offre ai propri visitatori una vista dalla bellezza incomparabile sull’intera baia dell’isola e sul tramonto incantevole, ricompensadovi per aver raggiunto la sua cima. Inoltre, salendo verso Kastro avrete l’occasione di vedere la chiesa di Kimissis tis Theotokou (la Dormizione della Madonna) oppure Panaghià Skiniotissa, nonché la chiesa di Panaghià Thalassitra.
Questo castello veneziano non era circondato da mura, come la maggioranza dei castelli nelle isole Cicladi, ma veniva protetto dalle case. In pratica, il castello serviva a proteggere gli abitanti dagli attacchi dei pirati (un fenomeno comune all’epoca) e a controllare il via vai delle navi dalla baia di Adamantas. Sulla cima, denominata Mega Kastro (Grande Castello), si trovava la Torre dell’Egemone, il cosiddetto Palazzo con poche abitazioni attorno.
Il castello fu inaugurato dal primo Duca di Naxos, Markos Sanoudos, e nel Mesa Kastro (Castello Interno) erano ospitate le case dei feudatari e i luogotenenti del Duca, nonché di altri parenti e Franchi.

Antico Teatro Romano
L’antico Teatro Romano fu costruito inizialmente dagli abitanti dell’antica città di Klima, molto probabilmente durante l’epoca ellenistica (3° secolo a.C.).
A seguito, però, della distruzione della città dagli ateniesi durante il periodo romano, sopra le basi del teatro classico fu edificato un teatro più grande utilizzando marmo bianchissimo di Paros con ammirevoli adorni in rilievo e una capienza totale di circa 7.000 posti a sedere. Questo è l’aspetto odierno del teatro.
Del teatro si salvano sette cunei di marmo, sei file di posti a sedere, la cavea, l’orchestra, il pavimento del palco, nonché molti dettagli architettonici elaborati. Gli scavi ebbero inizio nel 1989 mentre l’ordine della prima manutenzione fu dato da Ludovico II, padre di Ottone, su esortazione di L. Ross, il quale fu insieme con Ottone il primo a visitare l’antico teatro negli anni moderni.
Costruito su una posizione ben visibile, sul pendio della collina, gode di una magnifica vista sul porto e di un’eccellente acustica, rendedolo il posto ideale per ospitare rappresentazioni teatrali e concerti di musica grazie alla sua capienza di 700 spettatori.
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Come arrivare a Milos

Da Pireo partono ogni giorno itinerari. In aliscafo il viaggio dura 5 ore mentre in nave convenzionale dura 8 ore con fermata alle isole di Kithnos, Serifos, Sifnos e Kimolos.

In aereo il viaggio da Atene dura 30 minuti e da Salonicco dura 45 minuti. L’aeroporto dista da Adamantas 4.5 km.
L’isola è collegata con Ios, Sikinos, Folegandros, Santorini, Creta e Syros.